Ho perso la bussola

21/6/08

Luce accecante, la competizione velica era nel pieno. L’impresa sembrava alla nostra portata, avevo lavorato sodo per quella regata.  E ingoiato kili di merda di molti testa di cazzo. Eppure la mia testa correva al suo sorriso. Non l’avrei mai creduto che me ne sarebbe importato tanto. In quel momento nella mia mente il suo sguardo era più reale delle sagome che incrociavano la mia barca.

Non l’ho più rivista sino al giorno in cui ha tentato di uccidermi. Era con il suo nuovo uomo e con amici di lui, non stavo capendo più nulla. In piena tempesta interiore, desideravo solo farla finita. Qualsiasi espediente sarebbe andato bene, ma occorreva farla finita al più presto. Avevo proprio perso la testa per lei, era la cosa più bella che mi fosse capitata nella vita e non l’avevo capito.

O forse non avevo avuto sufficiente coraggio per amarla fino in fondo.